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Saturday, January 6, 2018

I will chat with you in Italian for USD10.00

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I will speak with you in Italian for 60 minutes on Skype.

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A presto! 

Dolce metà 12: Il freddo, i giorni della merla e per finire.. un'intervista a Emma


Elisa: Care amiche e cari amici della lingua italiana. Oggi è il 30 gennaio 2009. E benvenuti a questa dodicesima e ultima puntata di Dolce metà. 

Cesare: Eh sì, cari ascoltatori, avete sentito bene. Questa è proprio la fine della Dolce metà. Ma prima dei saluti finali e dei fazzoletti [1] per le lacrime, c'è tempo e spazio per una nuova puntata. 

Elisa: Il tema principale per questo mese di gennaio, non poteva essere che il freddo.

Cesare: Una cosa a cui non mi abituerò mai. Le prime due settimane dell'anno le abbiamo passate sotto zero.

Elisa: Ma dai, stando alle regole dei contadini svizzeri se gennaio è molto freddo, il resto dell'anno è confortevole.

Cesare: Speriamo, perché non ho mai usato così tanto i guanti e la cuffia come quest'anno.

Elisa: Guarda che quest'anno ha fatto freddo anche in Ticino. I guanti li avresti indossati [2] anche a sud delle Alpi.

Cesare: Mmm, non lo so, quando ero in Ticino non li avevo nemmeno nell'armadio. Li ho comprati quando sono venuto al nord delle Alpi.

Elisa: Non è colpa mia se sei arrivato nella Svizzera tedesca poco preparato ai rigori [3] dell'inverno. A nord delle Alpi, purtroppo, l'inverno è così.

Cesare: A proposito di freddo, lo sai che gli ultimi giorni di gennaio in Italia e in Ticino sono chiamati i giorni della merla [4]?

Elisa: Certo, ed è per questo che i merli sono neri.

Cesare: Proprio così. La leggenda racconta che una merla dalle piume bianche soffriva durante il mese di Gennaio. Gennaio addirittura si divertiva ad aspettare la merla che usciva dal nido

Elisa: per gettare freddo e gelo [5] sulla terra.

Cesare: Un anno però la merla riuscì a rimanere nella sua tana [6] tutto il mese che allora aveva solo 28 giorni.

Elisa: L'ultimo giorno uscì dal nido e cominciò a cantare contenta. Gennaio si arrabbiò e chiese tre giorni a febbraio.

Cesare: Scatenò quindi in quei tre giorni bufere [7] di neve, gelo, vento e pioggia.

Elisa: Alla povera merla non rimase che rifugiarsi [8] in un camino e lì rimase per tre giorni.

Cesare: Riuscì così a salvarsi, ma quando uscì di nuovo...

Elisa: tutte le sue piume erano diventate nere a causa del fumo del camino.

Cesare: Gennaio ancora una volta si è dimostrato crudele. Per fortuna è quasi finito e anche per quest'anno abbiamo superato i giorni più freddi.

Elisa: Come abbiamo superato!? Ti ricordo che noi abitiamo al nord e nell'area germanofona, secondo le credenze contadine, soffriamo il freddo almeno fino al 15 maggio.

Cesare: Ah, la fredda Sofia. Ma dai, non c'è nessuna verità scientifica. Le osservazioni meteo hanno confermato che non è vero. È un po' come fidarsi del Böög di Zurigo per sapere se l'estate sarà bella.

Elisa: Parli di verità scientifiche, come se la storia della merla fosse vera.

Cesare: Almeno la leggenda ha un qualcosa di poetico. 

Elisa: Ma sì, hai ragione. Non vorrei finire il podcast con un battibecco [9].
Eh sì, cari ascoltatori, come vi abbiamo detto all'inizio, questa, per noi, è davvero l'ultima puntata. Il progetto Dolce metà, nato in una calda sera d'estate, si conclude

Cesare: con il freddo di gennaio. Dolce metà chiude, nonostante il successo e i numerosi ascoltatori...

Elisa: Cesare! Non esagerare. Gli ascoltatori sono stati tanti - questo è vero - ma come per ogni cosa c'è la parola fine. Grazie per la vostra fedeltà [10], ci mancherete tanto...

Cesare: Adesso sei tu che esageri. Dolce metà è stato un progetto piacevole, noi ci siamo divertiti, ma speriamo soprattutto che per gli ascoltatori sia stato utile per avvicinarsi alla lingua e alla cultura italiana e ticinese.

Elisa: Come dicevamo nel primo podcast del 2009, uno dei nostri buoni propositi per l'anno nuovo è: lavorare meno. Sono quindi sicura che tanti ascoltatori comprenderanno la nostra scelta.

Cesare: Altri ascoltatori, invece, saranno forse contenti. 

Elisa: Nessuno è perfetto e nessuno è insostituibile [11]. Cari ascoltatori, Dolce metà finisce oggi alla dodicesima puntata, ma il podcast d'italiano della Scuola club Migros continua...

Cesare: E oggi abbiamo il piacere di avere qui in studio la persona che riprenderà il testimone [12]. Diamo quindi un caloroso benvenuto a Emma.

Emma: Buongiorno a tutti.

Elisa: Benvenuta e grazie. Sei stata così gentile ad aver accettato l'invito. Visto che sei qui ne approfittiamo per farti una prima intervista. Gli ascoltatori saranno senz'altro curiosi...

Emma: Speriamo che le domande non siano troppo cattive.

Elisa: Figurati... Allora, dai, inizio io. Dove sei nata? Quando è il tuo compleanno?

Emma: Sono nata a Milano, in una fredda notte di febbraio.

Elisa: Qual è stato il tuo primo lavoro?

Emma: Ho iniziato a lavorare durante l'università. Davo lezioni private di latino.

Elisa: Qual è il tuo attore preferito?

Emma: Direi che rimango in territorio italiano: Sergio Castellitto [13].

Elisa: C'è un libro che ti ha cambiato la vita?

Emma: Sono molti i libri che mi hanno cambiato non proprio la vita, ma che mi hanno lasciato un segno. Il primo di tutti è stato Anna Karenina [14]. Avevo sedici anni e quando ho letto questo libro, ho pianto tanto e ho capito che anche i libri possono fare provare delle emozioni forti. 

Elisa: Hai un sogno nel cassetto?

Emma: Sì, certo. Veramente più di uno, ma magari ne parleremo nelle prossime puntate.

Elisa: Cesare, hai anche tu qualche domanda?

Cesare: Beh, sì, grazie. Le mie sono un po' più dirette... Preferisci la carne o il pesce?

Emma: Direi la carne.

Cesare: Mercato o supermercato?

Emma: Qui in Svizzera vado spesso al supermercato, perché i giorni in cui c'è il mercato, devo lavorare. In Italia, invece, sempre mercato. 

Cesare: Mare o montagna?

Emma: A me piace molto la montagna. Da quando sono in Svizzera, però, sento il bisogno di andare almeno una settimana all'anno al mare per prendere il sole e nuotare. Le montagne restano però sempre le mia passione. 

Cesare: Bagno o doccia?

Emma: La doccia per una questione di tempo. La mattina tra bambini da vestire e cane da portare fuori non ho tempo per il bagno.

Cesare: Macchina privata o trasporti pubblici?

Emma: In Italia ho sempre usato la bicicletta. Ora uso i mezzi pubblici per muovermi in città. Vado però al lavoro in macchina.

Cesare: Corriere della sera [15] o Repubblica [16]?

Emma: Che domanda difficile! Alla mia età non sono ancora riuscita a decidere. Il Corriere della sera mi piace perché è sempre stato il giornale della mia famiglia. Sono abituata al suo stile e mi fa sentire a casa. Ma sicuramente preferisco la Repubblica.

Cesare: Preferisci ricevere sms o posta elettronica?

Elisa: Dai, Cesare, l'intervista sta diventando un interrogatorio. Grazie, Emma, per aver sopportato tutte queste domande e in bocca al lupo [17] per la tua prima puntata. A voi, cari ascoltatori, di nuovo grazie mille per l'ascolto e la fedeltà.

Cesare: Un grazie di cuore anche da parte mia.

Emma: Da parte mia, invece, appuntamento al 13 febbraio 2009.

Tutti: Ciao

[1] fazzoletto: pezzo di stoffa o di carta che si usa per soffiarsi il naso
[2] indossare: portare, vestire, mettersi addosso un indumento
[3] rigore: rigido, freddo
[4] merlo: uccello dal piumaggio nero con il becco giallo
[5] gelo: freddo molto intenso
[6] tana: nascondiglio, covo, rifugio
[7] bufera: vento molto forte, con neve o pioggia
[8] rifugiarsi: trovare un luogo sicuro
[9] battibecco: breve litigio, diverbio
[10] fedeltà: lealtà, rispetto delle promesse
[11] insostituibile: che non può essere sostituito, cambiato
[12] riprendere il testimone: riprendere un incarico, un compito fatto prima da altri
[13] Sergio Castellitto (Roma, 1953): attore e regista italiano di cinema e teatro
[14] Anna Karenina: romanzo di L. Tolstoj pubblicato per la prima volta nel 1877
[15] Corriere della sera: il principale giornale italiano per diffusione, ha sede a Milano
[16] Repubblica: è il secondo quotidiano italiano per diffusione, ha sede a Roma
[17] in bocca al lupo: formula scaramantica con cui si augura buona fortuna o buon lavoro

Dolce metà 11: La Befana, l'oroscopo e i buoni propositi per il 2009


Elisa: Care amiche e cari amici della Dolce metà, ben ritrovati a questa undicesima puntata con Cesare e Elisa. Oggi è il 16 gennaio 2009 e forse per gli auguri di buon Anno siamo un po' in ritardo.  Non siamo comunque in ritardo per presentarvi qualche curiosità dell'oroscopo 2009 e i nostri buoni propositi per l'anno nuovo. 

Cesare: Un saluto anche da parte mia. Sì, Elisa, direi che hai ragione. Le feste con la Befana sono finite da più di una settimana e quindi gli auguri sono fuori tempo massimo. 

Elisa: La Befana o l'Epifania tutte le feste porta via.

Cesare: Per fortuna, non se ne poteva più di abbuffate [1], brindisi [2], auguri e regali.

Elisa: Che misantropo [3] che sei. E poi guarda che la Befana è una tradizione che si perde nella notte dei tempi [4]. E non eri tu quello legato alle tradizioni?

Cesare: Ma sì, in fondo questa donna, vecchietta, bruttina, che vola su una scopa ed entra nel camino a portare doni ai bambini...

Elisa: Non cominciare però a fare ironia maschilista sulla Befana. In fondo è lei che ha sempre portato i regali, in ricordo di quelli dei Re Magi [5]. Non quel uomo, vecchio, con la barba bianca, i vestiti rossi, figlio della Coca Cola.

Cesare: Su questo punto hai ragione. Comunque, come hai potuto notare anche quest'anno, per i bambini è impossibile passare il Natale senza Babbo Natale e aspettare la notte del 5 - 6 gennaio per i regali della Befana.

Elisa: Non solo per i bambini. Anche tu non vedevi l'ora di aprire i pacchetti.

Cesare: Ma non si era detto che eravamo in ritardo per gli auguri del nuovo anno e adesso ritorniamo a parlare del Natale?

Elisa: Va bene, voltiamo pagina. Cari ascoltatori, spero che abbiate superato indenni [6] le feste e che il 2009 sia iniziato sotto una buona stella.

Cesare: Ma certo le stelle. Sicuramente se siete dell'Acquario o della Bilancia non dovrebbero esserci problemi, visto che sono i due segni zodiacali più fortunati per il 2009.

Elisa: Insieme alla Vergine, immagino. Come ogni anno, il tuo segno ha sempre un oroscopo favorevole.

Cesare: Gelosa? Il 2009 si prospetta fortunato soprattutto in ambito lavorativo e intellettuale. In una rivista ho addirittura letto che "siamo più intelligenti di un filosofo, più capaci di ascoltare di uno psicanalista e più...

Elisa: modesti del Re Sole. Ma dai, non mi dire che credi a queste cose.

Cesare: Non ci credo, ma se qualcuno mi dice che sarà un anno interessante e meraviglioso non vedo perché devo fare tanto il difficile. Per il Leone, comunque, il 2009 sarà contraddistinto da alti e bassi con un periodo favorevole soprattutto da marzo a luglio.

Elisa: Cosa vuol dire alti e bassi? Sono affermazioni molto vaghe, non c'è mai nulla di preciso.

Cesare: Ma sì, è normale... non voglio adesso difendere gli astrologi e gli indovini [7]. Sono pur sempre un segno di terra, lo sai. Forse, però, ti fa piacere sapere che i Pesci raccoglieranno risultati positivi a partire da aprile-maggio.

Elisa: Speriamo quindi che nostra figlia Ilaria ce la faccia a superare gli esami di ammissione al liceo.

Cesare: I Pesci di solito raccolgono meno di quanto seminato. Stando alle stelle però questa situazione dovrebbe cambiare da aprile, visto che gli esami sono in maggio.

Elisa: Certo, rimangono comunque affermazioni molto vaghe, valide per chiunque.

Cesare: Non è che se hai un oroscopo favorevole non devi più studiare o impegnarti. Semplicemente lo fai con più voglia e convinzione, visto che hai le stelle dalla tua parte.

Elisa: Così va meglio. Non sarebbe in ogni caso la prima volta che gli oroscopi sbagliano. Quest'anno, per esempio, ho letto tutte le previsioni [8] sbagliate che avevano fatto per il 2008.

Cesare: Ah, sì. Dimmi un po' qual è stata la previsione più sbagliata.

Elisa: Innanzitutto, la maggior parte degli oroscopi prevedevano la vittoria di Hillary Clinton e non quella di Obama. Il governo Prodi sarebbe rimasto in carica e infine l'Italia avrebbe dovuto giocare la finale degli Europei.

Cesare: Non male davvero come errori. Il problema è che, normalmente, a marzo non ti ricordi più le previsioni e vivi come se niente fosse.

Elisa: Per fortuna. Secondo me gli oroscopi hanno un successo perché le persone hanno bisogno di una consolazione [9] per le loro insicurezze, può aiutare ad affrontare le sfide [10] del futuro.

Cesare: Può darsi, o forse è un modo come un altro per iniziare positivamente un anno nuovo. Un po' come i buoni propositi [11]. Chi alla fine dell'anno non ha almeno pensato, ah ecco dall'anno prossimo voglio fare questo o quello.

Elisa: SÌ, però con i buoni propositi dipende da noi e non dalle stelle.

Cesare: Certo, li hai anche tu allora?

Elisa: Beh, sì...

Cesare: Sentiamo.

Elisa: Allora, non mangiare troppi dolci, cercare di avere più ordine in casa, buttare quello che non ci serve più, fare qualcosa per me stessa e lavorare meno.

Cesare: Non male come programma per il 2009. Non ci sarà da annoiarsi a casa.
Comunque devo dire che alcuni propositi valgono anche per me. C'è quindi una certa affinità di coppia [12], come si legge negli oroscopi.

Elisa: Spero che almeno quello del regime [13] alimentare sia un impegno anche per te. Ultimamente mi sembra che tu abbia rimesso dei chili in più.

Cesare: Mah, sai le feste.

Elisa: La solita scusa.

Cesare: Ok, lo ammetto. Comunque da settimana prossima: dieta.

Elisa: Cosa vuol dire la settimana prossima? Dimmi una data precisa, altrimenti arriviamo di nuovo a dicembre.

Cesare: Ho capito. Ma quello di non mangiare dolci non era un tuo proposito per l'anno nuovo.

Elisa: Sì, ma in due è più facile, o no?

Cesare: Certo. Allora se siamo in due a volere una cosa, forse quest'anno riusciamo a liberarci di qualche oggetto che gira per casa da anni.

Elisa: Speriamo. Non sarebbe male se riuscissimo a fare qualche viaggio con la macchina piena verso un centro di raccolta [14]...

Cesare: Guarda che non è poi così difficile. Basta preparare tutto quello che non si vuole più e al limite vengono addirittura a casa a ritirare tutto.

Elisa: Vedremo, sai come sono fatta. Prima di buttare una cosa la sposto dieci volte. Non mi viene così facile liberarmi di qualcosa di mio. E poi tu non sei molto diverso.

Cesare: Lo so. Vediamo cosa riusciremo a fare. Mi accontenterei di buttare perlomeno le cose che non funzionano più e mettere in ordine gli oggetti funzionanti che magari potrebbero tornare utili.

Elisa: Ecco, mi sembra un obiettivo realizzabile. E come la mettiamo con il lavorare meno? Negli ultimi mesi ti ho visto poco a casa.

Cesare: Vedrò di fare il possibile. Meno lavoro e in particolare meno stress. Questo è il mio primo proposito. Negli ultimi anni il famoso motto "dolce far niente" è uscito dal nostro vocabolario.

Elisa: Staremo a vedere. Comunque non vorrai diventare un pantofolaio [15]!

Cesare: Subito a stimolare varie attività. Vediamo, intanto cerchiamo di lavorare meno. Cominciamo a passare un paio di serate o giorni senza avere mille impegni [16] e poi vedremo.

Elisa: Forse hai ragione. Di sicuro non ci potranno fare del male.

Cesare: E voi cari ascoltatori avete cominciato l'anno con qualche buon proposito? O avete qualche consiglio per riuscire ad avere meno stress?

Elisa: Beh, spero che fra i buoni propositi ci sia quello di continuare ad ascoltare il podcast. Nel 2008 siete stati molto numerosi. Contiamo sulla vostra presenza anche nel 2009.

Cesare: E ricordatevi che potete sempre lasciare un messaggio.

Elisa: A risentirci quindi il 30 gennaio 2009. Un caro saluto da Elisa

Cesare: e Cesare. Ciao

[1] abbuffata: grande mangiata
[2] brindisi: alzare e toccare i bicchieri per fare gli auguri
[3] misantropo: poco socievole, solitario
[4] notte dei tempi: molto tempo fa
[5] Re Magi: Melchiorre, Baldassarre e Gaspare che portarono in dono al bambino Gesù oro, incenso e mirra
[6] indenne: illeso, senza alcun danno
[7] indovino: persona considerata capace di predire il futuro
[8] previsione: pronostico, ipotesi su ciò che accadrà in futuro
[9] consolazione: conforto, aiuto, sostegno morale
[10] sfida: competizione, ciò che bisognerà fare
[11] proposito: intenzione, obiettivo
[12] affinità di coppia: sintonia, empatia
[13] regime: regole alimentari, dieta
[14] raccolta: deposito dove si possono lasciare oggetti e rifiuti
[15] pantofolaio: persona amante della calma, poco attiva
[16] impegno: obblighi, compiti che si devono svolgere

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Friday, January 5, 2018

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Dolce metà 10: L'albero e i regali di Natale, l'intimo rosso e il Capodanno



Elisa: Cari ascoltatori e care ascoltatrici, oggi 19 dicembre 2008 sta per iniziare la decima puntata di Dolce metà, l'ultima per questo 2008.

Cesare: A tenervi compagnia, Elisa e Cesare.

Elisa: I temi che affronteremo oggi sono inevitabilmente legati al Natale e a Capodanno.

Cesare: Eh, sì, difficile scappare da questi temi. Piano piano il conto alla rovescia [1] inizia e anche senza volerlo, ci si trova coinvolti. Ma procediamo con ordine. Il primo ostacolo [2] da superare è l'albero di Natale. Nessuno vuole rinunciare, vero Elisa?

Elisa: Che domande fai, senza l'albero non mi sembra nemmeno Natale. E poi ora i bambini sono grandi e ci possono aiutare con la decorazione. Non dobbiamo più tenerlo nascosto fino al 24 dicembre.

Cesare: Almeno questo, anche se poi più che un aiuto.

Elisa: Non dire così, i bambini ci aiutano nella scelta dell'albero. Dario ti aiuta poi a portarlo a casa.

Cesare: Per forza, ogni anno mi sembra più grande e pesante.

Elisa: Non è vero, anche perché il salotto non diventa ogni anno più alto.

Cesare: Ti ricordo però che due anni fa abbiamo dovuto segare la punta perché non ci stava.

Elisa: Io ti avevo avvisato che era un po' troppo alto, ma tu hai voluto prenderlo lo stesso.

Cesare: Ci credo, dopo aver guardato una quarantina [3] di alberi ero contento di averne trovato uno che soddisfaceva [4] quasi tutte le tue condizioni: tronco [5] diritto, rami folti [6] soprattutto in basso, categoria Nordmann ecc. ecc. Non è facile trovare in natura un albero del genere.

Elisa: Ma dai, Cesare, il tronco diritto, tra l'altro, serve anche a facilitarti il compito: anche per te non è difficile metterlo nel piedistallo e farlo stare in piedi.

Cesare: Grazie, Elisa, farlo stare in piedi non è più così difficile perché con gli anni abbiamo in cantina piedistalli di tutti tipi e di tutte le misure.

Elisa: Diciamo che con le discussioni che abbiamo avuto siamo diventati dei veri specialisti.

Cesare: Diciamo così.

Elisa: Comunque la gioia e l'entusiasmo dei bambini quando si mettono le prime bocce [7] e si provano le candeline sono davvero enormi.

Cesare: Un entusiasmo che spesso porta a rompere un paio di bocce all'anno e di conseguenza a comprarne di nuove.

Elisa: Fosse per te avremmo ancora le bocce degli anni 80 e la neve finta degli anni 70. E poi, non sei tu che non vuoi rinunciare alle bocce...

Cesare: E ai cioccolatini a forma di Babbo Natale e di pigna [8].

Elisa: Dai, sei come i bambini. Quest'anno promettimi che non ti metterai a discutere su chi ha mangiato il Babbo Natale più grande.

Cesare: Se li posso appendere dove voglio io.

Elisa: Basta che non li appendi sui rami più bassi perché lì sotto ci vanno i regali e il gatto.

Cesare: Lo so, lo so, sotto l'albero ci deve essere spazio a sufficienza per tutti i regali. A proposito, ti ricordo che non mi hai ancora dato nemmeno un aiutino.

Elisa: E io ti ricordo che mi piacciono le sorprese. Tu, piuttosto, non mi dire che non vuoi niente e che hai tutto perché non ci crede nessuno. Tutti a Natale vogliono vivere l'emozione di aprire almeno un pacchetto.

Cesare: Mai detto una cosa del genere. Sono affermazioni [9] che di solito fanno i nostri genitori.

Elisa: È vero, infatti non sappiamo ancora cosa regalargli. È soprattutto per loro che è difficile trovare un regalo.

Cesare: E poi di solito, oltre al regalo, occorre fornire anche la consulenza [10] del caso.

Elisa: Cosa intendi?

Cesare: Voglio dire che se a tuo padre regaliamo un nuovo telefonino dobbiamo spiegargli come funziona e rispondere a centinaia di domande.

Elisa: Cosa vuoi farci, per i nostri genitori è un'impresa [11] rimanere al passo con i tempi.

Cesare: Certo, non era una critica. Era solo per dire che: a cosa serve spiegargli dove è possibile scaricare la posta elettronica sul telefonino, se non ha neppure il computer.

Elisa: Il problema, secondo me, è che oggi il telefono non si usa più per telefonare. Oggi con i nuovi modelli puoi fare di tutto: ascolti la musica, navighi [12] su Internet, li usi come radio sveglia, macchina fotografica. Sarà dura trovare un modello adatto a mio padre. Comunque tu sei molto bravo a spiegare tutte le funzioni.

Cesare: Bella scusa. Va bene. Lo dovrò fare la sera del 24 però, perché il 25 mattina partiamo per il Ticino.

Elisa: Lo so. Il periodo natalizio è sempre molto intenso anche per questo. Cari ascoltatori, dovete sapere che da anni il 24 siamo a Zurigo a festeggiare con i miei genitori...

Cesare: e con la fondue chinoise. E il 25 dicembre

Elisa: scendiamo in Ticino per continuare a festeggiare con i tuoi genitori.

Cesare: Un classico pranzo di natale che si concluderà con il panettone. Se per te non ti sembra Natale se non abbiamo l'albero, per me non è Natale se alla fine del pranzo sulla tavola non arriva il panettone. E per te, Elisa, se vuoi c'è il Pandoro.

Elisa: Non è colpa mia se non mi piace la frutta candita.

Cesare: Ma certo, Elisa, non sei l'unica. È per questo che oggi vendono panettoni senza frutta candita, senza uvetta, ma farciti con il cioccolato, il gelato.

Elisa: Quando siamo in Ticino non dimenticarti di comprarmi un paio di mutande [13] rosse.

Cesare: Ma certo. Da quando ci conosciamo non abbiamo mai festeggiato un San Silvestro senza un capo intimo rosso.

Elisa: Ora che ci penso, al limite me le puoi comprare anche quando torniamo a Zurigo. L'importante è che siano regalate...

Cesare: È vero. Non devo più girare tutta la città alla ricerca di un paio di mutande rosse, correndo il rischio di fare la figura del perverso.

Elisa: Negli ultimi anni la tradizione di portare un indumento rosso il 31 dicembre è arrivata anche al nord delle Alpi.

Cesare: Il rosso è il colore della passione.

Elisa: Se lo si indossa il primo giorno dell'anno, si avrà fortuna in amore per tutto l'anno.

Cesare: Giusto. E visto i tempi che corrono, cerchiamo di avere fortuna anche con il denaro, perciò

Elisa: lenticchie e uva bianca a Capodanno.

Cesare: E lo zampone [14].

Elisa: Tanto per rimanere leggeri.

Cesare: Ma dai, lo sai il detto: non è importante quello che si mangia tra Natale e Capodanno, è importante quello che si mangia tra Capodanno e Natale.

Elisa: Sì, però non voglio riprendere in 10 giorni i chili che ho perso in 11 mesi.

Cesare: Vedremo di limitare le porzioni. Comunque da buoni italiani, anche in periodo di crisi, è difficile rinunciare alla buona cucina.

Elisa: Pare infatti che si rinunci piuttosto ad andare al ristorante o al bar, ma alla tavolata in famiglia...

Cesare: Natale è una delle poche occasioni per rivedere i parenti.

Elisa: E San Silvestro è la festa giusta da passare con gli amici. Guarda che quest'anno siamo da Laura e Sara.

Cesare: Bene. Ci saranno quindi tanti bambini.

Elisa: Penso proprio di sì, visto che arriva anche la famiglia di Antonio.

Cesare: I bambini avranno di che occuparsi.

Elisa: E noi giocheremo a qualche gioco di società, aspettando la mezzanotte.

Cesare: Niente fuochi però perché siamo lontani dalla città.

Elisa: Ma se ti sei sempre lamentato del freddo.

Cesare: È vero, hai ragione. Rimanere al freddo per più di un'ora per 10 minuti di fuochi non mi sembra un buon affare.

Elisa: Le stelle le possiamo osservare anche dalla finestra del balcone.

Cesare: Vedremo cosa ci porteranno nel 2009.

Elisa: Cesare, non correre troppo. Cominciamo a festeggiare il Natale intorno all'albero

Cesare: E al panettone.

Elisa: Per le novità del 2009 ci sarà tempo di raccontarle nella prossima puntata.

Cesare: Un felice Natale e un buon 2009 a tutti da Cesare

Elisa: E Elisa. E a Capodanno non dimenticate i nostri suggerimenti. A risentirci il 16 gennaio 2009.

[1] conto alla rovescia: contare i giorni che mancano a una data importante
[2] ostacolo: qualcosa che costituisce una difficoltà allo svolgimento di un programma
[3] quarantina: ca. 40
[4] soddisfare: andare bene
[5] tronco: parte centrale legnosa di un albero
[6] folto: denso, spesso, con molti aghi
[7] bocce: palle
[8] pigna: cilindri di colore marrone, lunghi 15 cm ca. che cadono dagli abeti
[9] affermazione: frase con cui si sostiene un'opinione
[10] consulenza: parere di un professionista
[11] impresa: azione importante
[12] navigare: leggere pagine in Internet
[13] mutande: capo di biancheria intima
[14] zampone: insaccato con carne e grasso di maiale